Le email di PsicologoMio accompagnano operazioni diverse: verifica di un contatto, richieste di prenotazione, firma e documenti fiscali. Se un messaggio sembra mancare, parti dall'operazione che avrebbe dovuto generarlo e dal suo stato; non esiste un'unica conferma valida per tutte le comunicazioni.
Prima di intervenire individua quale messaggio manca e chi dovrebbe riceverlo. Il destinatario di una fattura può essere diverso dall'assistito; per un minore il codice di firma appartiene al rappresentante.
In breve
- Dove andare
- Richieste dirette, Consensi, Fatture, Promemoria WhatsApp
- Cosa serve
- Operazione di origine identificata e recapito del destinatario verificato.
- Risultato
- Esito controllato nel registro corretto, evitando ripetizioni fiscali o inviti incoerenti.
Associare ogni messaggio alla sua operazione
Chiediti prima quale azione hai completato nell'interfaccia. Una richiesta ancora da verificare, per esempio, non segue lo stesso percorso dell'email inviata dopo una fattura.
Scorri la tabella in orizzontale per leggere tutte le colonne →
| Messaggio | Dove controllare |
|---|---|
| Verifica prenotazione dalla pagina pubblica | Richieste dirette, stato Email da verificare |
| Nuova richiesta dall’area pazienti | Richieste dirette, stato In attesa; nessun nuovo codice email |
| Decisione sulla richiesta | Esito Accetta/Rifiuta e appuntamento risultante |
| Invito e codice consenso | Consensi, versione e singolo firmatario |
| Documento fiscale via email | Dettaglio della fattura e relativo invio |
| Promemoria WhatsApp | Ultimi invii nel pannello dedicato |
Per una richiesta dall’area pazienti verifica l’email dell’adulto o del tutore che la invia: riceve sia la ricezione della proposta sia l’esito. Il portale non chiede di verificare di nuovo l’email. Un messaggio di verifica non è una conferma di appuntamento; un invito alla firma non è un consenso firmato. Usa il registro di origine per riconoscere l'effetto atteso.
Verificare il destinatario prima di ripetere
Controlla l'indirizzo del destinatario nel punto in cui è stato raccolto. Un errore nel recapito non si risolve ripetendo più volte lo stesso invio.
Controlla l'email memorizzata e l'eventuale destinatario fiscale distinto. Per il consenso verifica l'email del firmatario, non soltanto quella della persona assistita. Chiedi di controllare spam e filtri della casella senza raccogliere codici o password.
Se il documento contiene un recapito errato già finalizzato, non presumere che cambiare l'anagrafica modifichi ogni invito o fattura precedente. Rileggi il documento e il flusso di nuova versione o invio previsto per quel caso.
Separare operazione riuscita e consegna
Leggi separatamente il risultato dell'operazione principale e quello del messaggio. Una fattura può essere emessa anche se l'email non viene accodata correttamente.
L'emissione della fattura può riuscire anche quando l'email richiede attenzione. Non emettere una seconda fattura per ottenere un secondo messaggio: verifica PDF e invio sul documento esistente.
Per WhatsApp, Accettato, Inviato, Consegnato e Letto indicano fasi differenti. Anche per un flusso email, l'accodamento tecnico non prova che il destinatario abbia letto o completato l'azione. Il controllo finale è specifico: richiesta decisa, firma completata o documento disponibile.
Raccogliere informazioni utili e pertinenti
Se devi chiedere aiuto, raccogli data, tipo di operazione e stato mostrato. Evita di inoltrare codici, password o contenuti clinici non necessari alla diagnosi del problema.
Se il problema resta, indica tipo di operazione, data e ora, documento o richiesta interessati e messaggio applicativo. Evita di allegare cartelle cliniche o interi archivi solo per dimostrare che manca un'email.
Usa gli strumenti presenti nel registro per controllare i messaggi legati alle operazioni dello studio. In questa sezione non trovi una gestione generale di campagne email né una chat WhatsApp per comunicazioni cliniche. Il messaggio pratico di una richiesta non sostituisce un canale adatto a contenuti riservati.
Errori e problemi frequenti
Fattura emessa ma email assente
La fattura può essere stata emessa anche se l'email non è partita. Controlla documento e stato del suo invio, senza emettere di nuovo per tentare la consegna.
Il genitore non riceve OTP
Se il genitore non riceve il codice, verifica quale rappresentante è stato invitato e l'email registrata per lui. Il recapito del minore o dell'altro tutore non sostituisce quello del firmatario.
Paziente ha ricevuto un codice ma nulla è concluso
Un codice ricevuto può appartenere a una fase preliminare, come verifica del contatto o firma. Completa il percorso a cui si riferisce e controlla l'esito finale nella sezione pertinente.
Controllo finale
- Tipo di messaggio identificato
- Destinatario corretto
- Registro consultato
- Nessuna duplicazione
- Esito finale verificato
Domande frequenti
Una mail ricevuta prova che la firma è completa?
Solo la conferma finale e il rapporto di firma documentano il completamento applicativo.
Posso riemettere una fattura se la mail manca?
Non duplicare il documento: usa il flusso di invio della fattura esistente.
WhatsApp è una chat clinica integrata?
La funzione documentata gestisce promemoria, non una chat clinica generale.



